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Storia 

Oltre 100 anni.

L’impresa della famiglia Castellani nasce a Montecalvoli alla fine dell' 800 quando Alfredo, già viticultore di lunga data, decide di incominciare ad imbottigliare e vendere il proprio vino.

 

Nel 1903 l’attività viene ufficializzata con l’iscrizione alla Camera di Commercio di Pisa. E’ Duilio, figlio di Alfredo che con il fratello Mario dà avvio alla fase di espansione dell’azienda. Uomo meticoloso ed attento, Duilio partecipa attivamente ad ogni fase del lavoro. Il vigneto più importante è quello di Santa Lucia, nella fertile valle dell’Arno, dove si produce un rosso brioso e “serbevole” che imbottigliato nei tipici fiaschi impagliati guadagna presto l’interesse dei mercati d’Oltralpe.

 

Un giorno, nel piccolo paese agricolo di Montecalvoli, giunge, fra lo stupore generale, un vagone ferroviario trainato da un potente autocarro. L’autore del prodigio è Giorgio, figlio di Duilio, vulcanico ed ambizioso riesce ad iniziare l’esportazione su vasta scala. Con l’alluvione del ’66, la cantina di Montecalvoli subisce gravi danni. Si decide, allora, di trasferire l’attività temporaneamente nella tenuta di Burchino, sulle colline di Terricciola. Roberto, fratello di Giorgio, brillante giornalista presso il Giornale del Mattino di Firenze, accorre a spalare il fango dalla cantina di famiglia. Vi rimarrà e sarà l’autore di un impulso fondamentale per l’evoluzione dell’impresa. Colto e cosmopolita, inizia una instancabile attività pionieristica sui mercati lontani diventando uno dei fautori del grande successo internazionale del Chianti. L’acquisizione del vigneto di Poggio al Casone coincide con l’ampliamento della cantina presso la fattoria di Travalda a Santa Lucia.

 

La notte di Capodanno del 1982 un incendio distrugge quasi completamente la sede dell’azienda. Sembra tutto finito. Ma nel giro di poco tempo i fratelli Castellani acquisiscono la tenuta di Campomaggio e con l’ingresso nell’impresa di Piergiorgio, figlio di Roberto, l’azienda acquista un nuovo profilo. Viene dato impulso alla ricerca viticola e tecnologica e si acquisisce la preziosa collaborazione di tecnici di grande capacità come il giovane enologo Sabino Russo e l’agronomo Federico Comassi. Oggi questa azienda centenaria persegue con rinnovato entusiasmo l’obbiettivo di produrre vini che siano espressione di una delle più grandi regioni enologiche del mondo: la Toscana.

 

Da una intervista a Gianfranco Orsini, fidato collaboratore di Duilio.

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