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Orientamento ecologico 

Procedure biologiche ed ecosostenibili attuate nelle nostre aziende agricole.

Viticoltura naturale: nei nostri vigneti utilizziamo un metodo di coltivazione naturale integrato che associa pratiche organiche, biologiche ed ecologiche con il supporto di un vasto programma sperimentale orientato alla applicazione di nuovi metodi che riducano l’impatto della chimica e della lavorazione meccanica sul suolo e sulle viti.

 

Fertilizzazione: utilizziamo solo fertilizzanti di matrice organica non trattata chimicamente. Utilizziamo ampiamente anche la tecnica del “sovescio” che consiste nell’interrare Vicia Faba Equina ed altre specie leguminose, piantate in autunno all’interno dei filari e sovesciate alla fine di Aprile quando la maggior parte di azoto è fissato nella pianta, il suolo inizia la sua attività batterica e le viti si risvegliano dal “letargo” invernale.

 

Irrigazione: non utilizziamo alcun metodo di irrigazione artificiale; il nostro metodo di allevamento della vite punta a rinforzare la struttura radicale della pianta, spingendola più profondamente possibile nel suolo così da non subire stress idrici durante estati particolarmente siccitose così come la naturale competizione delle specie erbacee che popolano la vigna e sfruttano risorse idriche superficiali.

 

Controllo delle malattie: non utilizziamo alcun tipo di insetticida; controlliamo gli insetti dannosi per la vite con metodi alternativi. Uno di questi, comunemente conosciuto come “confusione sessuale”, consiste nell’applicazione all’interno del vigneto di un numero di erogatori di ferormoni della specie Lobesia Botrana in modo da impedire l‘accoppiamento e la conseguente deposizione delle uova, all’origine delle malattie fungine.
Nel caso di una particolare prolificazione della tignola, utilizziamo il Bacillus Turingensis, competitore naturale di questa specie dannosa.
Utilizziamo elementi naturali come rame e zolfo per il controllo del’oidio e della peronospora.

 

Equilibrio ecologico: evitiamo la coltivazione estensiva della vite, adottando la virtuosa consuetudine tradizionale di integrare la coltivazione della vite con vaste aree di macchia e bosco naturali, oliveti, acacie e canneti.
Alleviamo nella vigna specie altrove considerate dannose come la lepre, che però all’interno dei nostri filari prolificano grazie all’assenza di trattamenti chimici e alla presenza di numerose specie erbacee commestibili. Alleviamo varie specie di pesci e uccelli acquatici all’interno degli stagni naturali formati dalle acque di drenaggio. Proteggiamo inoltre tutte le altre specie selvatiche che popolano le nostre coltivazioni.

 

Intervento umano: cerchiamo di favorire le lavorazioni manuali in tutte le varie fasi di coltivazione: potatura, sfogliatura, selezione delle uve, raccolta.
Ospitiamo nelle nostre aziende programmi terapeutici di orticoltura a vantaggio di portatori di handicap fisici e psichici.

 

Selezione delle viti: Piantiamo i nostri nuovi vigneti con barbatelle ottenute dalla selezione massale effettuata nei nostri vigneti storici. A Poggio al Casone stiamo conducendo una importante ricerca sui vitigni autoctoni in collaborazione con l’Università di Pisa e l’ARSIA (Agenzia Regionale per lo Sviluppo Agricolo). All’interno della stessa azienda è stato piantato un esclusivo vigneto sperimentale e creato un laboratorio per micro e mesovinificazioni dei vitigni oggetto di studio.

 

Sperimentazioni in corso:

  • Riproduzione di vitigni autoctoni in via di estinzione.
  • Produzione di vini tipici con uve coltivate con metodo biologico.
  • Le viti sono trattate con l’ausilio di solo propolis.
  • Produzione di vini senza ausilio di solforosa.

 

Tecniche di cantina:

Le nostre tecniche di cantina seguono la stessa filosofia di produzione applicata nella coltivazione della vigna.

  • Trattamento soffice delle uve, mosti e vino. Utilizzo di gravità, pompe peristaltiche e a lobi.
  • Utilizzo di tecniche con minimo impatto sulla struttura e sul gusto del vino.
  • Utilizzo minimo di lieviti selezionati.
  • Utilizzo minimo di solforosa.
  • Minimo utilizzo di filtrazione.
  • Utilizzo di tecniche avanzate in fase di imbottigliamento, azoto in fase di riempimento e sottovuoto in fase di tappatura
  • Sostenibilità e packaging innovativo

    Un connubio speciale per il nuovo vino bio Toscano Santa Lucia

    Un rosso fresco d’annata con caratteristiche fruttate che ben si accompagna a piatti della cucina mediterranea. La novità del "Toscano" sta nel packaging che utilizza una originale e innovativa soluzione “twist to open” che si chiama HELIX™, la soluzione di imbottigliamento ideale per un vino biologico, orientata alla sostenibilità e alla riduzione di energia e CO² .

     

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    2014, mag 16 · Orientamento ecologico ·  Share

  • Castellani per l'Autismo

    Rosso di Sera, un vino per sostenere l'associazione Autismo Pisa Onlus

    Tra i rischi legati all’inquinamento dell’aria va aggiunto quello di avere figli affetti da autismo, sindrome in forte aumento: a darne conferma è l'importante studio della Harvard School of Public Health. Castellani Spa, che lavora e produce secondo princìpi di viticoltura sostenibile, appllicando pratiche biologiche e diffondendo la cultura ecologica, ha deciso di supportare l’associazione Autismo Pisa Onlus attraverso un vino speciale, il "Rosso di Sera", prodotto ed imbottigliato nel massimo rispetto dell’ambiente...

     

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    2013, ott 29 · Orientamento ecologico ·  Share

  • Un insetto di cui si erano perse le tracce…

    Riscoperto grazie all'attività di ricerca scientifica condotta nei vigneti di Poggio al Casone.

    Era dal 1903 che non era più stato visto. L'unico esemplare osservato e catturato fino ad oggi si trova nella raccolta entomologica dell'Università di San Pietroburgo e risale addirittura al 1903. Si tratta di un minuscolo insetto dell'ordine "Hymenoptera", appartenente alla famiglia dei Braconidi. Per la precisione, il nome scientifico di questo microscopico animaletto è Ecclitura primoris Kokujev, (Hymenoptera, Braconidae, Euphorinae).

     

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    2013, lug 24 · Orientamento ecologico ·  Share

  • Lotta biologica tra i vigneti

    A Poggio al Casone stiamo sperimentando molti metodi naturali

    La confusione sessuale come metodo per arrestare il lavoro di un insetto molto dannoso per l’uva: la tignoletta. Andrea Lucchi, entomologo, professore all’Università di Pisa, studia da lungo tempo come combattere gli insetti dannosi.

    La confusione sessuale come metodo per arrestare il lavoro di un insetto molto dannoso per l'uva: la tignoletta.

    Andrea Lucchi è il professore (entomologo) dell'Università di Pisa che studia da anni come combattere gli insetti dannosi. Da circa dieci anni sta studiando con grande attenzione questo metodo che è, oltre che molto efficiente, decisamente "conveniente" dal punto di vista del rispetto ambientale.

    Un metodo che ci tocca da vicino perché a Poggio al Casone sono diversi anni che è utilizzato con interessanti risultati.

    Ma come funziona la confusione? Le tignolette femmine producono odori specifici che servono per attrarre i maschi. Nel corso degli anni la ricerca è riuscita a sintetizzare questo odore e riprodurlo. In questo modo è possibile interferire nella comunicazione tra le femmine ed i maschi che, attratti dall'odore vengono disorientati poiché non trovano la femmina. Tutto ciò significa che non si accoppiano e non si riproducono. Niente più larve e quindi niente più attacco alle uve.

    Lucchi ci racconta che ha iniziato a sperimentare questo sistema (che oggi coinvolge 1,5 milioni di ettari di attuazione nel mondo) in una bella realtà produttiva della Toscana centrale che ha dato l'avvio ad un utilizzo sui vari territori.

    Un altro dei vantaggi di questa "lotta" è che, secondo il professore, si utilizza un metodo didattico importante che obbliga ad andare in campo per fare i controlli e dunque una maggiore capacità di intervento laddove emergano problemi.

    "La confusione sessuale – dice Lucchi – ti obbliga ad andare nel vigneto e quindi a conoscere la tua vigna. E' un investimento in qualità!"

    Ma non si può correre il rischio di banalizzare questo metodo con una semplice equazione: confusione sessuale = meno tignoletta = meno chimica = vite meno stressata.
    Lucchi subito sottolinea che tutto va dimostrato.

    Proprio la dimostrazione dell'attività in vigna ci viene data dalle trappole malaise: una sorta di tenda alla cui sommità è installato un barattolo con dell'alcool. Per effetto del gioco della luce e della ricerca di uscita dalla trappola degli insetti, questi cadono nell'unica uscita che è il barattolo stesso.

    In questo modo è possibile effettuare un censimento della "popolazione" del vigneto, utile non solo alla valutazione della confusione sessuale ma anche a comprendere la vita che c'è nel vigneto stesso, ovvero la biodiversità.

    Qui si apre un altro importante capitolo: anche la biodiversità è oggetto di uno studio che può aiutare a capire il mondo che vive i vigneti. In questo caso la nostra azienda è una privilegiata perché proprio nella Tenuta di Ceppaiano è in corso uno studio di questo tipo.

    Un lavoro decisamente importante come sottolinea lo stesso Lucchi e di cui andiamo decisamente fieri come azienda.

    A breve per altri aggiornamenti!

     

    2012, dic 20 · Orientamento ecologico ·  Share

  • Castellani al premio “Toscana Ecoefficiente”

    Un riconoscimento ad un’azienda che investe per l’ecosostenibilità ambientale.

    Questo il senso dell’attribuzione della segnalazione di buone pratiche, attraverso la consegna di un logo, all’azienda Castellani da parte della Regione Toscana nell’ambito del premio Toscana Ecoefficiente. L’azienda è stata l’unica realtà vinicola toscana e della provincia di Pisa che ha ottenuto questo riconoscimento quest’anno.

     

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    2012, mag 29 · Orientamento ecologico ·  Share

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Special : Premi

Tenuta Santa Lucia

Il vigneto dellaTenuta Santa Lucia si trova a circa 100metri sul livello del mare all’incrocio tra la valle dell’Arno e dell’Era su terreni pluviali antichi costituiti da strati di sabbie tufacee e ghiaia, un terreno che rivela a tratti l’incontro tra il fiume ed il mare (che ora si trova a circa 25 chilometri di distanza a ovest), ricco anche di scheletro e conchiglie fossili.

 

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Focus on : Vini

Sangiovese Toscana IGT - Pian dell'Olmo

Realizzato con uve selezionate raccolte a mano provenienti dai vigneti Castellani con il caratteristico terreno sabbioso, argilloso e calcareo. Vino armonico con un colore rosso rubino intenso. Al naso prugna e sapori di more, con un leggero sentore di ciliegia, un profumo caratteristico di violetta, fragole e pepe. Sapore asciutto, armonico, sapido, leggermente tannico.

 

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Spot : Arte

Castellani di supporto al progetto "La Stazione"

Quanto vale un ricordo? E se i ricordi di più persone si sommano per costruire un racconto? Quanto può essere bello e affascinante salvare e tramandare i ricordi legati alla storia di un quartiere passata e presente? Per noi di Castellani è davvero importante... se poi questi concetti diventano anima di una iniziativa su un quartiere cittadino, come potevamo non essere di supporto?

 

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