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Italia, report annata 2014 

A cura di Assoenologi.

In Italia l'Assoenologi (Associazione italiana ufficiale enologi professionisti) stima una produzione totale di 40 milioni di ettolitri di vino per la vendemmia 2014. Una riduzione quantitativa del 17% rispetto allo scorso anno, che ha registrato una produzione di 48,2 milioni di ettolitri (dati Istat) , e dell'11% quando si fa riferimento alla media degli ultimi cinque anni (2009-2013) - con le annate 2011 e 2012 che sono state le più scarsa degli ultimi 50 anni. Nel complesso, l'anno 2014 è stato un anno davvero difficile con varie condizioni critiche ed Assoenologi stima davvero che ci saranno poche eccellenze. Il trend positivo del clima nel mese di settembre e ottobre ha migliorato la qualità, ma non è riuscito a ribaltare la difficile situazione. Secondo Assoenologi la regione Veneto rimane la regione italiana più produttiva, con una previsione di 7,8 milioni di ettolitri. Per Veneto, Emilia Romagna, Puglia e Sicilia insieme si prevede una produzione di 23,6 milioni di ettolitri nel 2014, che corrisponde quasi al 60% di tutto il vino italiano. In Toscana, come nel resto del paese, il clima non ha concesso tregua, con un inverno 2013 -2014 mite, durante il quale la temperatura non è scesa mai al di sotto di 0°, seguito poi da una delle estati più fresche e più piovose dal 1800 ad oggi.

 

Le malattie della vite (peronospora, oidio e botrite) hanno trovato un ambiente ottimale per il loro sviluppo. Questo ha costretto i produttori ad agire con trattamenti adeguati e ripetuti contro la virulenza degli attacchi che, qualora non siano stati risolutivi, hanno decimato la quantità e la qualità del raccolto. La maggior parte delle aziende vinicole sono state costrette a fare una severa scelta delle uve e un'attenta selezione in cantina, cosa che ha abbassato la quantità di prodotto a vantaggio della protezione qualitativa. Passeggiando tra i filari, in particolare nelle zone DOCG, la quantità di cluster a terra risultava evidente. Tutto ciò implica che la qualità nel 2014 avrà un prezzo maggiore perché, oltre ai costi crescenti dei trattamenti ripetuti nei vigneti, i produttori sono stati costretti a rinunciare alla produzione quantitativa al fine di ottenere meno vino, ma di qualità.

 

Il vino italiano è ancora best-seller al mondo. I dati sulle esportazioni elaborati dal Assoenologi per il primo semestre del 2014 hanno registrato un ulteriore aumento sia del valore che del volume, dovuto principalmente all’espansione del vino in bottiglia e alla brillante performance dei classici vini di qualità (Toscani e Piemontesi) e dello spumante, che sono aumentati, grazie soprattutto al Prosecco, di oltre il 15,6% in valore e del 20,1% in volume.

 

Fonte: Assoenologi - www.assoenologi.it

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