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La Cattura, antica tradizione e rispetto per l'ambiente 

Gli animali non vengono uccisi, si verifica il loro stato di salute per poi liberarli

Cacciare per ripopolare, è questo lo scopo de "La Cattura", l'evento che si svolge ogni anno il secondo sabato del mese di febbraio, nell'azienda Poggio al Casone di proprietà della famiglia Castellani, nome dell'enologia a livello internazionale.

 

«Sostanzialmente è una caccia alla lepre fatta in modo sostenibile, nel senso che la lepre non viene uccisa. Infatti lo scopo della giornata è quella di catturare gli animali per procedere alla verifica del loro stato di salute e alla reimmissione sul territorio libero. I principali attori sono i cacciatori che in questo modo esercitano l'arte venatoria in sinergia con i produttori agricoli e le associazioni ambientaliste». spiega Piergiorgio Castellani.

 

Un evento anche popolare che coinvolge i cittadini dei paesi limitrofi e numerose associazioni venatorie che spingono per un corretto utilizzo del territorio.

 

«Siamo molto legati a questo evento - conclude Castellani - Infatti la Cattura ha dato anche origine ad un vino della nostra azienda che, nella sua etichetta, omaggia quello splendido animale che è la lepre».

 

Il vino, "La Cattura" appunto, IGT Toscana 85 per cento Teroldego e rimanente syrah, ha ricevuto riconoscimenti nazionali ed internazionali.

 

Leggi l'articolo da "Il Tirreno":

http://iltirreno.gelocal.it/pisa/cronaca/2013/02/04/news/poggio-al-casone-caccia-alla-lepre-per-ripopolamento-1.6473252

 

 

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