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Lotta biologica tra i vigneti 

A Poggio al Casone stiamo sperimentando molti metodi naturali

La confusione sessuale come metodo per arrestare il lavoro di un insetto molto dannoso per l'uva: la tignoletta.

Andrea Lucchi è il professore (entomologo) dell'Università di Pisa che studia da anni come combattere gli insetti dannosi. Da circa dieci anni sta studiando con grande attenzione questo metodo che è, oltre che molto efficiente, decisamente "conveniente" dal punto di vista del rispetto ambientale.

Un metodo che ci tocca da vicino perché a Poggio al Casone sono diversi anni che è utilizzato con interessanti risultati.

Ma come funziona la confusione? Le tignolette femmine producono odori specifici che servono per attrarre i maschi. Nel corso degli anni la ricerca è riuscita a sintetizzare questo odore e riprodurlo. In questo modo è possibile interferire nella comunicazione tra le femmine ed i maschi che, attratti dall'odore vengono disorientati poiché non trovano la femmina. Tutto ciò significa che non si accoppiano e non si riproducono. Niente più larve e quindi niente più attacco alle uve.

Lucchi ci racconta che ha iniziato a sperimentare questo sistema (che oggi coinvolge 1,5 milioni di ettari di attuazione nel mondo) in una bella realtà produttiva della Toscana centrale che ha dato l'avvio ad un utilizzo sui vari territori.

Un altro dei vantaggi di questa "lotta" è che, secondo il professore, si utilizza un metodo didattico importante che obbliga ad andare in campo per fare i controlli e dunque una maggiore capacità di intervento laddove emergano problemi.

"La confusione sessuale – dice Lucchi – ti obbliga ad andare nel vigneto e quindi a conoscere la tua vigna. E' un investimento in qualità!"

Ma non si può correre il rischio di banalizzare questo metodo con una semplice equazione: confusione sessuale = meno tignoletta = meno chimica = vite meno stressata.
Lucchi subito sottolinea che tutto va dimostrato.

Proprio la dimostrazione dell'attività in vigna ci viene data dalle trappole malaise: una sorta di tenda alla cui sommità è installato un barattolo con dell'alcool. Per effetto del gioco della luce e della ricerca di uscita dalla trappola degli insetti, questi cadono nell'unica uscita che è il barattolo stesso.

In questo modo è possibile effettuare un censimento della "popolazione" del vigneto, utile non solo alla valutazione della confusione sessuale ma anche a comprendere la vita che c'è nel vigneto stesso, ovvero la biodiversità.

Qui si apre un altro importante capitolo: anche la biodiversità è oggetto di uno studio che può aiutare a capire il mondo che vive i vigneti. In questo caso la nostra azienda è una privilegiata perché proprio nella Tenuta di Ceppaiano è in corso uno studio di questo tipo.

Un lavoro decisamente importante come sottolinea lo stesso Lucchi e di cui andiamo decisamente fieri come azienda.

A breve per altri aggiornamenti!

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