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Moss, un artista dalla vita turbolenta 

E' lui a firmare l'etichetta del Novello Toscana IGT Burchino 2012

Aspettando l'uscita del nostro Novello Toscana IGT 2012 della tenuta Burchino, intanto vi presentiamo in anteprima la nuova etichetta. Fin dalla sua prima annata le etichette del nostro Novello hanno sempre contenuto opere di noti artisti, gli stessi che avevano prestato le loro pitture per il manifesto del festival culturale Sete Sois Sete Luas.

 

Per il 2012 la cosa si fa molto interessante. Ebbene infatti Il pittore che presta la sua opera per l'etichetta del Novello 2012 invece non è un italiano ma bensì il francese Moss, un'artista dalla vita turbolenta che, dopo un passato da croupier e poi da rapinatore, ha trascorso ben 13 anni in prigione e in questi anni per denunciare l’inferno del suo mondo interiore e della società si è dedicato anima e corpo alla pittura.

Dopo sei anni ininterrotti dedicati alla creazione di opere pittoriche, beneficiando di uno sconto di pena, è uscito in quanto ormai considerato "artista".

 

Moss, una breve biografia
Erede dell’arte bruta definita da Dubuffet, Moss (Frontignan, Francia) incarna la corrente «singolare», per la necessità d’espressione che si impone quasi malgrado la sua volontà, per la spontaneità dell’atto artistico, per la forma che emerge dal movimento popolare, che rifiuta la norma e la convenzione. Se Moss ha sempre disegnato e ha cominciato a dipingere all’età di 12 anni, è stato soprattutto durante i sette anni di prigione, ai quali è stato condannato per rapina a mano armata di banche, che si è dedicato seriamente alla pittura. « Avevo delle cose da raccontare; avevo bisogno di costruirmi » spiega. « Io dipingevo su carta. Era un atto molto violento. Mia sorella ha preso i miei primi disegni e li ha esposti. È stato subito un successo. Per me era una ragione di esistere. La pittura ha riempito questi anni facendomi dimenticare l’amarezza e l‘asprezza.». La sua fortuna è stata quella di incontrare, alla prigione centrale di Muret, un giudice penale che s’interessava alla pittura e che lo ha fatto uscire con la condizionale in quanto artista. Da allora, Moss vive della sua pittura ma non solo… Moss è entrato nella dimensione del volume lavorando su pezzi di legno galleggianti. Ha cominciato a scolpire con la sega elettrica dei soggetti sempre più imponenti dalle traversine delle ferrovie. Così dal pennello alla sega elettrica, dal chiodo al coltello, dalla spazzola alle forbici, tutto è strumento di creazione… Dalla linoleografia ai pezzi di legno galleggianti, dalle traversine della ferrovia ai ciottoli, dalla tela al materiale riciclato, tutto è supporto! Tutto ciò che lo circonda è materia, tutto ciò che vede diventa soggetto. Moss si appropria del mondo di oggi, di ieri e di domani e ce lo restituisce sotto forme vive, colorate, inspirate al mondo del fumetto, della musica, dei miti e delle leggende, dei romanzi polizieschi… Un universo e un talento che non si può non vedere e apprezzare!

 

Dal catalogo "MOSS, Retour aux Origines" by Centrum Sete Sois Sete Luas.

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